Qual è la differenza tra cannabis sativa e indica?

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cannabis sativa e indica

Cannabis sativa vs indica: tutte le differenze tra le due varietà per eccellenza

Dal calore delle foreste tropicali al clima mite della Calabria: le piante di canapa sono in grado di crescere ovunque, affrontando condizioni climatiche impervie e regalandoci infiorescenze dai rinomati effetti benefici.

Tuttavia, climi diversi favoriscono piante di tipologie diverse. Per esempio, conosci la differenza tra la cannabis sativa e la indica?  In questo articolo ti raccontiamo di più su queste due famose varietà.

Differenza tra canapa sativa e indica: un po’ di storia

La storia della coltivazione della canapa è molto antica: diversi documenti, infatti, ne attestano l’uso tra le antiche civiltà asiatiche e mediorientali. Per avere una classificazione delle varie specie di questa pianta, tuttavia, bisognerà attendere il diciottesimo secolo.

Nel 1750, infatti, il botanico svedese Carlo Linneo distinse e classificò le piante di cannabis sativa, credendo si trattasse dell’unico esemplare esistente. Qualche anno più tardi, precisamente nel 1785, il botanico francese Jean-Baptiste Lamarck riuscì a distinguere una specie ulteriore, che prese il nome di cannabis indica.

Quest’ultima specie è particolarmente diffusa nella regione indiana e nelle zone limitrofe come il Nepal, favorita da un clima per lo più freddo e asciutto. La cannabis sativa, invece, ha origini tropicali e fiorisce in contesti più caldi e umidi.

5 modi per distinguerle la cannabis sativa e indica

Cannabis sativa e indica sono le due principali famiglie delle piante di canapa. Entrambe sono molto diffuse, ma esistono degli elementi che ci possono aiutare a distinguerle. Per capire la differenza tra canapa sativa e indica, è possibile osservare i seguenti elementi:

  1. Aspetto. Le piante di canapa sativa, come abbiamo detto, sono originarie delle zone tropicali. Dunque, sono abituate a crescere in un clima più caldo rispetto alle piante di canapa indica. L’adattamento al clima ha permesso a queste piante di acquisire una conformazione che si sviluppa per lo più in altezza, con foglie affusolate e ampi spazi tra i vari nodi. Il fattore che ne determina la crescita è la maggiore esposizione alla luce, in direzione della quale le piante si allungano. Le piante di cannabis indica, invece, si sviluppano più rapidamente e diventano piuttosto dense e cespugliose. Per queste ragioni, la cannabis sativa è particolarmente adatta alla coltivazione outdoor, mentre la indica alla coltivazione indoor.
  2. Foglie. Per capire la differenza tra canapa sativa e indica può essere particolarmente utile confrontare le foglie delle due piante. Le foglie di cannabis sativa, infatti, si presentano più lunghe e affusolate, mentre quelle della cannabis indica sono più grosse e tozze.
  3. Cime. Anche nelle cime è possibile trovare elementi di differenziazione. In questo caso le divergenze hanno a che vedere con la lunghezza e la compattezza: le cime della cannabis sativa sono più lunghe e sottili, mentre le cime della cannabis indica sono più compatte.
  4. Aroma. Un’ulteriore differenza tra canapa sativa e indica riguarda il gusto. Per comprenderla nel dettaglio, bisognerebbe approfondire la più o meno concentrazione di terpeni, ossia i principi attivi che si trovano in queste piante. In linea generale, però, possiamo limitarci a precisare che la cannabis indica ha un sapore più speziato rispetto alla cannabis sativa.
  5. Effetti. La leggenda vuole che la cannabis sativa abbia effetti più stimolanti ed energizzanti, mentre la indica presenti maggiori capacità calmanti. Tuttavia, diverse ricerche evidenziano come non sia possibile rilevare differenze consistenti in termini di effetti.

Come scegliere la qualità di cannabis migliore?

La cannabis sativa e la indica rappresentano entrambe delle valide alternative per quanti vogliano sfruttare tutti i benefici terapeutici del Cannabidiolo. Certamente, il clima mediterraneo del nostro Paese favorisce la fioritura della cannabis sativa, privilegiando la coltivazione outdoor, ma al giorno d’oggi non manca la sperimentazione e l’ibridazione tra le due specie.

Le piantagioni di The Traditional CBD, per esempio, vengono coltivate outdoor, avvalendosi di metodi naturali e sfruttando il favoloso clima della Magna Grecia calabrese. La coltivazione sinergica con agrumi e piantagioni di ulivo, inoltre, arricchisce il suolo sul quale crescono le nostre piantagioni, donando loro un sapore unico. Come quello delle infiorescenze di Calabrisella, la nostra varietà autoctona per eccellenza, o della varietà Strawberry Calabra, col suo inconfondibile sapore aromatico in versione mediterranea.

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